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Lessinia Legend: un affare per veri duri!

Una gara vecchio stampo, lunga e impegnativa, perfettamente organizzata, che ha attirato un migliaio di concorrenti provenienti da 15 nazioni. Netta vittoria sul percorso Extreme per il “mig russo” Aleksei Medvedev e, nella categoria femminile, per Chiara Burato. Il percorso Classic ha visto affermarsi Gianluca Giraldin tra gli uomini e Nicol Guidolin tra le donne.


Si è tenuta sabato 23 giugno a Bosco Chiesanuova (VR), una delle marathon MTB più impegnative d’Europa, la Lessinia Legend. Giunta alla 21esima edizione, dunque con solide basi organizzative che anche questa volta non hanno mostrato pecche, la gara proponeva due percorsi, il Classic da 55 km con 1.750 metri di dislivello e l’Extreme da 100 km con 3.600 metri di dislivello. La manifestazione era anche seconda prova del circuito Spartacus League, e tappa conclusiva del Lessinia Tour.

Il 1.000, si sono spartiti quasi equamente le fatiche sui due percorsi, resi più insidiosi dalla pioggia del giorno precedente. L’internazionalità di questa manifestazione è sottolineata dalla provenienza degli scritti da ben 15 nazioni. Italia ovviamente al primo posto, seguita da Germania, San Marino, Venezuela, Austria, Inghilterra, Francia, Olanda e altre ancora. Trecentoventi i team iscritti, con il Bike Club 2000 forte di 20 atleti, davanti al Wild Wind Team con 19 e all’Avis GLS con 18.


Al via il Campione Europeo marathon Aleksei Medvedev (Cicli Taddei), l’highlander Marzio Deho (Cicli Olympia), 50 anni il prossimo 2 agosto, 343 vittorie in una trentennale carriera, l’ex professionista Ruben Parra, scalatore venezuelano ora meccanico a Costermano (VR), con il dorsale N.2. Speaker della giornata l’enciclopedico, inesauribile Silvo Mevio.


Distacchi d’altri tempi Il percorso Extreme della Lessinia Legend ha visto la netta affermazione di Aleksei Medvedev (Cicli Taddei) in 5h18’21”, anche grazie alla duplice foratura che ha rallentato Marzio Deho (Cicli Olympia), giunto a 3’32”, e al medesimo inconveniente occorso a Daniele Mensi (Soudal Lee Cougan), che concludeva a 9’04”. Quarto Sebastiano Frassetto (Northwave-Cofiloc) staccato di 19’22”. Distacchi pesantissimi, che testimoniano la durezza del percorso. Pensate che il sesto classificato, Luca Martini (Scott Racing Team), ha accusato quasi 31’ di ritardo. Ancora più marcata la situazione tra le donne, con la vincitrice Chiara Burato che concludeva in 6h38’44”, relegando Edy Boscoscuro (VC Schio) a 45’38” ed Elisa Cappellari (Club Colli Euganei) a 1h18’30”.

“Fino al giorno prima ero a Livigno (SO) per intensificare il mio allenamento e oggi ho sentito la stanchezza ma non ho mai mollato, ho fatto la mia gara” – ha affermato Aleksei Medvedev – “Un percorso molto impegnativo, scivoloso per la pioggia di venerdi, con discese tecniche e adrenaliniche. Sono ovviamente molto soddisfatto. Il mio prossimo appuntamento sarà la Crespadoro.”


Classic con varianti Il percorso Classic vedeva alcune modifiche nella parte iniziale e nella seconda metà. Da segnalare che sconfinava in territorio trentino, nel paese di Scorteghere. Vittoria meritata per Gianluca Giraldin (Bike Pro Action) in 2h44’52”, che ribadiva in tal modo la propria leadership nella classifica di categoria ELMT del circuito. Dietro di lui Claudio Zerbinato (Team Todesco) a 2’15” e Fausto Bertin (ASD San Bortolo) a 2’16”. Gara femminile appannaggio di Nicol Guidolin (Gruppo Vulkan MTB) in 3h10’46” davanti a Elisabetta Caprari (Flanders Love.Sportland) a 16’38” e Silvia Daniele (Team RDB Cycling) a 19’00”.


“Non conoscevo il finale del percorso, sentivo però che stavo bene, volevo a tutti i costi difendere la maglia di leader di categoria e ho gestito gli ultimi km evitando di forare, con attenzione e andamento costante. Al 40° km ho incontrato anche una marmotta! La Lessinia Legend fa di queste sorprese...” – ha dichiarato Gianluca Giraldin a fine gara.


E il lavoro di qualità premia… Le varianti dei percorsi, leggermente accorciati per renderli più accessibili, ma ugualmente tecnici, hanno soddisfatto tutti i partecipanti, cosa che ha gratificato ulteriormente gli organizzatori. “La buona affluenza di ciclisti registrata già dalla vigilia di venerdì, con pernottamento, ha portato in Lessinia durante il week end della gara un turismo più stanziale e corposo rispetto al mordi e fuggi” ci racconta Simone Scandola, uno dei quattro organizzatori, insieme a Emiliano Ferrari, Fulvio Valbusa e Remigio Birtele che aggiunge “La Lessinia è perfetta per praticare sport in assoluta armonia con la natura di queste zone incontaminate. Val Fraselle in cimbro significa Valle delle Genti Beate e sottolinea la qualità della vita di queste zone. Con la nostra gara invitiamo tutti a scoprire punti ancora sconosciuti e le modifiche ai due percorsi sono motivate anche da questo obiettivo, come nel caso di Scorteghere, in terra trentina, località totalmente inedita dove mai nessuna gara è passata” .

Tra i partner più importanti era presente anche Giorgio De Gara, titolare Zerowind, che ha disputato in prima persona la corsa. “Questa gara è sempre molto impegnativa, ma di grande soddisfazione. Ero in un gruppo di 18 elementi (team Zerowind), ho forato e sono finito in fondo per poi recuperare con grande impegno. Single-track belli tosti, in una Lessinia di straordinaria bellezza, tuttavia posso confermare che erano tutti pedalabili”.


Soddisfazione anche da parte di Gilberto Parolin, titolare del marchio Gist. “Ormai sono otto anni che siamo sponsor del Lessinia Tour, ho iniziato con la GF Tre Valli grazie alla grande amicizia e stima con Simone Scandola per poi legarmi a doppio filo a questo circuito, territoriale sì ma organizzato in maniera impeccabile, che cresce in qualità oltre che dal profilo del numero dei partecipanti”.

Le premiazioni della Lessinia Legend e le consegne delle maglie di leader sono state effettuate da Paola Pezzo, che la domenica vestiva i panni della madrina della Lessinia Kids, dove correva suo figlio Kevin.


Per maggiori informazioni www.lessinialegend.it

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